La domenica prima della partenza ero agitatissima, non solo perché sarebbe stata la prima volta che avrei preso l'aereo, ma anche perché avevo paura... paura che la mia valigia e io non saremmo potute partire, perché era troppo pesante o perché era troppo grande.Allo stesso tempo, però, non vedevo l'ora che arrivasse il giorno dopo...per fortuna sono riuscita a dormire!!!La mattina seguente, appena suonate la sveglia, sono scattata in piedi e mi sono preparata...alle 7:45 ero già pronta per partire.Quando sono arrivata a scuola ho salutato tutti i miei compagni e sono salita sul pullman...il viaggio era iniziato! Dopo due orette eravamo all'aeroporto e da lì ho iniziato a tremare per ilnervosismo. Tutto è andato liscio: valigia e biglietti, finché non siamo arrivati al momentopiù atteso, salire sull'aereo, ma con facilità abbiamo superato anche questa prova. Una volta seduti, abbiamo allacciato le cinture e...abbiamo sentito l'aereo che cominciava a muoversi piano piano, fin quando non si è fermato. All'improvviso ha iniziato a correre veloce come un razzo e per quanto ero emozionata ho stritolato la mano a Beatrice finché non siamo decollati.Appena l'aereo si è alzato da terra, tutti noi abbiamo gridato, anche se non potevamo farlo.Anche l'atterraggio non è stato da meno: non abbiamo finito di dire ''ecco la botta'' che l'abbiamo sentita davvero!All'aeroporto di Bordeaux abbiamo incontrato il gruppo delle inglesi e abbiamo passato tutta la giornata insieme. Ho iniziato a fare amicizia con Eldiana. Il martedì, dopo una succulenta colazione nello splendido albergo, abbiamo visitato un monumento dedicato alla memoria dei Girondini, che si trova nella piazza di Quianconnes. Successivamente abbiamo visitato la Piazza della Borsa ed il ponte costruito per ordine di Napoleone Bonaparte, con 17 archi, uno per ogni lettera del nome ''Napoleon Bonaparte''.Dopo un buon pranzo all'aria aperta, nel pomeriggio, abbiamo percorso un tratto del Cammino di Santiago, per arrivare nella Basilique de S.Sauvin divisi in gruppi da 5: 2 italiani, 2 inglesi e un francese. Alla fine della giornata abbiamo fatto shopping e abbiamo cenato in un ristorante vicino l'hotel, dove abbiamo cantato e ballato.Mercoledì è stata una giornata stupenda, ma anche molto faticosa. Per prima cosa, abbiamo visitato l'abbazia di San Firmino, a Saint Ferme, insieme ad un gruppo di ragazzi francesi. Dopo di che, abbiamo disegneto un capitello a piacere, scelto tra quelli che c'erano nell'abbazia. Poi abbiamo percorso 3 km del Cammino di Santiago e siamo arrivati a Monsegur, dove abbiamo mangiato.Accompagnati dall'autobus, siamo arrivati a Saint Emiliòn, dove ci è stata spiegata la storia di questo paesino e dove abbiamo fatto shopping. Più tardi siamo tornati nel ristorante della sera precedente e ci siamo scatenati di nuovo a cantare e ballare.Giovedì, invece, è stata una giornata ricca di avventure. Con l'autobus siamo arrivati alla scuola francese; qui abbiamo fatto un giro di visite e poi è arrivata la parte migliore: le professoresse inglesi si sono vestite da dame medievali, la prof.ssa Panetta da regina e il prof. Fratarcangeli da re! Erano splendidi!!! E a questo punto non poteva mancare che il re si mettesse a zappare! Meraviglioso!!!In seguito abbiamo iniziato una serie di attività divertenti: prima abbiamo lavorato l'argilla; dopo pranzo abbiamo assistito a una lezione interessante di scrittura medievale, poi ad un'esposizione di spezie francesi, a seguire uno spettacolo di cavalieri (la cerimonia dell'addobbamento); infine una caccia al tesoro,che è stata super divertente.Per cena, questa volta, abbiamo mangiato ad un buffet organizzato dai francesi e verso le dieci ce ne siamo tornati in hotel con le lacrime agli occhi, perchè era quasi arrivata l'ora di salutare le inglesi.La mattina dopo, fatta colazione, è arrivato il momento più brutto di tutto il viaggio:i saluti definitivi.Avevo intenzione di non piangere, ma sono stato la prima a iniziare!Ormai avevo legato con loro, soprattutto con Eldiana, Regina, Jordanna e Megan. Tra pianti e circolari siamo giunti all'aeroporto e questa volta sono stata più tranquilla in volo!Quando sono arrivata a Casamari ero felicissima di riabbracciare i miei genitori e i miei amici, ma allo stesso tempo ero ero triste, perché gia sentivo la nostalgia delle inglesi.Spero tanto che un giorno, in qualche parte del mondo, le rincontrerò!
Rosita M.
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mercoledì 29 maggio 2013
"Come è stato questo viaggio in Francia?" ... la parola a Rosita!
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martedì 14 maggio 2013
13 - 5 - 2012: l'adrenalina dopo il decollo!
Eccoci di nuovo! Siamo rientrati circa quaranta minuti fa in hotel, dopo una lunga visita della città di Bordeaux in 4 lingue (inglese, italiano, spagnolo e francese), curata dagli insegnanti della scuola francese che ci ospita. Ma di questo, tempo permettendo, avremo modo di riferire in seguito.
In questo post, invece, vogliamo riportarvi dei pensieri composti dagli alunni qualche minuto dopo il decollo di lunedì mattina, quando ci trovavamo in volo solo da pochissimi minuti.
Per 7 dei 12 partecipanti al viaggio l'esperienza del volo in aereo era del tutto nuova. Lascio immaginare quale fosse l'entusiasmo, l'eccitazione ... e la fifa nel momento in cui l'aereo si è sollevato da terra. Lasciamo a loro la parola. Tutti hanno avuto la possibilità di scrivere "a caldo" le loro emozioni sul nostro diario di bordo "cartaceo"; di seguito non faccio altro che ricopiare fedelmente quanto scritto dai nostri alunni.
Caro prof., spero che questo primo viaggio in Francia assieme a lei e ai miei amici sia divertente. L'inizio è buono... grazie per avermi fatto partecipare! Ciao!!!
Con molto stile
Giorgia
Ho paura e sono emozionata, mi sento strana mentre sono in volo. Per essere la prima volta, però, è andata molto bene. Non vedo l'ora di atterrare ... anche se dovrò parlare a gesti.
Con affetto
Chiara
Questo è il più bel viaggio vissuto con i miei compagni. Ho provato una sensazione magnifica e strana nello stesso tempo, perché è la prima volta che volo. Ringrazio tanto i prof. per avermi dato questa possibilità. Spero che tutto vada per il meglio. Bye bye.
Syria
E' un'esperienza fantastica! Prima avevo abbastanza paura, ma adesso la mia fifa è svanita. Ci divertiamo moltissimo. Non ci vorrà molto per arrivare a Bordeaux e io ... non vedo l'ora.
Matteo
E' la prima volta che volo ed è stato fantastico. All'inizio del volo ho avuto paura, ma dopo aver preso quota tutto è filato liscio come l'olio. Auguro un buon volo a tutti. Spero che vada tutto bene come in questo momento.
Nicolò
All'inizio avevo un po' di paura , perché per me è la prima volta che viaggio senza i miei genitori... ora, però, mi sto divertendo molto.
Francesca
E' una giornata stupenda. Anche se ho preso altre volte l'aereo è sempre molto bello, Questa notte ho dormito poco per l'agitazione. Sono sicuro che saranno 5 giorni indimenticabili.
Alessio
Questa giornata è la più bella del mondo. Quando mi sono alzata ero super agitata, soprattutto perché è la prima volta che prendo l'aereo! Alla fine, però, mi sono tranquillizzata. Questo viaggio è il più emozionante che io abbia fatto.
Rosita
Questa è la prima volta che prendo l'aereo e lascio la mia famiglia per così tanto tempo. So che non mi pentirò di aver fatto questo viaggio. (Il resto del pensiero riguarda "cose di cuore" che l'autrice mi chiede di tacere :) ). Non vedo l'ora di tornare ...
Anna Leda
Questa mattina ero agitatissima, ma ora sto meglio. Conoscere persone straniere è l'esperienza più bella che mi possa capitare. Non è la prima volta che esco ma so che sarà la più bella.
Beatrice
Questa mattina è stata una giornata fantastica. Il momento del decollo è stato il momento che mi è piaciuto di più. Ho degli ottimi accompagnatori. Mi sono divertito con i miei amici ridendo e scherzando.
Andrea
Non è la prima volta che volo, ma è come se lo fosse perché quando presi l'aereo anni fa ero troppo piccolo. All'inizio del volo ero un po' agitato, però poi mi sono tranquillizzato. Meno male che come accompagnatori ci sono capitati due professori simpaticissimi (Ruffiano! :) ). Fino ad ora procede tutto bene, spero che le giornate continuino così. Ciao!
Riccardo
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